Riforme radicali, per dare risposte ai migranti ma anche alle comunità che li accolgono.

Un’acco­glien­za dif­fu­sa, soste­ni­bi­le, più atten­ta al rispet­to del­la digni­tà del­le per­so­ne e dei dirit­ti uma­ni fon­da­men­ta­li è pos­si­bi­le. Denun­cia­mo le gra­vi caren­ze del gover­no sul­la tute­la dei mino­ri stra­nie­ri non accom­pa­gna­ti e sul­le con­di­zio­ni disu­ma­ne di hotspot e Cie. Radi­ca­liz­za­zio­ne, osti­li­tà, fru­stra­zio­ne tro­va­no ter­re­no fer­ti­le dove ci sono dirit­ti a metà, dirit­ti nega­ti, rifiu­to del­l’ac­co­glien­za e di una buo­na integrazione.

Pro­po­nia­mo alcu­ne rifor­me radi­ca­li, per dare rispo­ste ai migran­ti ma anche alle comu­ni­tà che li accolgono.

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